Ligier, la famosa casa automobilistica minicar

Ligier è una casa automobilistica di origine francese. È la prima in assoluto per quanto riguarda la produzione di veicoli con tecnologia all’avanguardia.

Sono passati ormai 40 anni dalla sua fondazione, è quindi una casa automobilista che ha accumulato tanti anni di esperienza. Hanno sempre mirato a soddisfare i propri clienti offrendogli prodotti innovativi.

Nel 2008 c’è stata la fusione tra Ligier e Microcar, si è così formato il gruppo Ligier. Oggi è conosciuto come leader del mercato delle piccole vetture a quattro ruote (quadricicli). Sicuramente ha tutte le carte per diventare il marchio di riferimento per quanto riguarda la produzione di veicoli caratterizzati dall’uso di tecnologia rivoluzionaria. Così sono riusciti a unire le competenze sulle auto sportive di Ligier e le competenze tecnologiche di Microcar.

Il gruppo Ligier ha lo sguardo rivolto verso il futuro, tenendosi sempre informati sulle nuove tecnologie per poterle adattare ai suoi veicoli. Ci sono molti aspetti che rendono questa casa automobilistica unica e competitiva, tra questi abbiamo che è costituita da una rete di distribuzione altamente qualificata e fa esclusivamente uso di materiale industriali innovativi. Questi sono tutti aspetti che rendono fiero il gruppo Ligier, dove la produzione è tutta Made in France. Principalmente è suddivisa in due siti di produzione, uno si trova ad Abrest (Allier) che è la sua sede storica, l’altro si trova a Boufféré (Vandea).

In queste due fabbriche vengono realizzati tutti i veicoli, dall’idea all’assemblaggio. Il gruppo Ligier può contare su una rete di distribuzione suddivisa in 200 officine sparse in tutta la Francia. Inoltre ha circa 550 punti vendita presenti in 11 Paesi europei. In questo modo ogni suo cliente è agevolato nel raggiungere con più facilità i suoi centri di distribuzione dove sono presenti tutti i loro modelli. Inoltre ha più di 400 dipendenti e ogni anno fabbricano più di 15.000 veicoli.

Ligier oggi è leader in Europa per quanto concerne il mercato dei veicoli elettrici.

Ha realizzato innovativi veicoli come PULSE 3 e PULSE 4, a tre e a quattro ruote. Con questi veicoli è riuscito a soddisfare ogni tipologia di cliente dal privato al professionista. La storia di questa casa automobilistica è caratterizzata da continue ricerche che mirano a produrre prodotti innovativi che rispondono ai bisogni dei propri clienti.

Ci fu Guy Ligier, pilota di motociclette e di Formula 1, che negli anni ’60 cominciò a realizzare l’auto sportiva che andasse bene sia per correre sulla pista che per essere guidata su strada. Ciò lo portò a costruire più di venti vetture di Formula 1. Arrivando oggi a veicoli con licenza AM producendo il primo LIGIER JS 4. Lo scopo principale di questa casa automobilistica è stato quello di garantire una mobilità sempre più valida.

Ligier ha festeggiato il suo 50° modello immettendo nel mercato il modello JS 50. Per il nome si sono ispirati all’autista, Jo Schlesser, di Guy Ligier che poi diventò un suo grande amico. Hanno preso le iniziali JS seguite dal numero 50 che indica appunto la 50° macchina prodotta. Il gruppo Ligier si distingue anche per il fatto che ogni volta che realizzano un nuovo veicolo tengono presente anche le questioni ambientali, ma non solo anche quelle etiche e sociali. La loro innovazione parte dai loro impianti industriali dove hanno investito in tecnologie e materiali all’avanguardia.

Hanno allargato i loro siti produttivi che misurano oltre 30.000 m2, dove all’interno ci sono anche robot industriali, ad esempio quelli di movimentazione, saldatura. Con queste attrezzature industriali i dipendenti riescono a controllare tutto il processo di produzione ad un livello più alto, riuscendo così a realizzare veicoli di buona qualità, non tralasciando nulla dal design, alla comodità e alla potenza del motore.

La storia delle minicar, fenomeno culturale mai in crisi

Minicar Aixam Coupè GTI

Girano per le strade della città, nuove, fiammanti e rumorosamente fastidiose: sono le Minicar, le piccole macchine a misura di adolescente. Lo dice la normativa in vigore che ne consente l’uso dai 14 anni di età in poi. Nella città di Roma ce ne sono in giro moltissime e alcuni quartieri come Salario e Trieste sono un vero e proprio quartier generale di questi mini mezzi di trasporto. Lo consideriamo un fenomeno in crescita che non conosce crisi, soprattutto viene considerato un premio allo studente modello per la chiusura dell’anno scolastico.

Rielaborazioni fuori dalla legge

Queste Minicar vengono sfruttate al massimo e per renderle più veloci su strada gli adolescenti le fanno trasformare dal proprio meccanico per renderle più veloci, non considerando i limiti imposti dalla legge, che impone al guidatore di una vettura dal peso di 425 kg di non superare la velocità massima dei 45 kmh. Ed essendo guidate da ragazzi di appena 14 anni in maniera indisciplinata, con poca o nulla conoscenza delle principali norme del codice stradale, la polizia di Roma Capitale ha iniziato una campagna di sensibilizzazione e prevenzione con lo scopo di aumentare la sicurezza quando si affronta questo tema. L’attenzione viene posta sull’operazione di trasformazione del veicolo stesso per renderlo più veloce piuttosto che sulla pericolosità del veicolo stesso, che è accertato dai crash test fatti in merito, che sono autovetture oggettivamente pericolose rispetto a quelle normali in circolazione sulle nostre strade. Questo perché sono considerati quadricicli e non sono sottoposti ai parametri di sicurezza riservati per tutti gli altri veicoli a motore per gli adulti. Purtroppo i risultati dei test sulla sicurezza delle minicar sono sconfortanti al punto che nei parametri della sicurezza su strada non arrivano alla sufficienza.

La crescita di un fenomeno

Secondo i dati stilati dall’ACI, il fenomeno dei quadricicli è in continuo sviluppo, una crescita di più di duemila minicar immatricolate tra il 2014 e il 2017 e per l’ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori) dopo una lieve crisi nel 2014 le vendite hanno avuto un picco del 64% tra il 2015 e il 2017. Gli esemplari diffusi in tuta Italia sono circa 12 mila e solo a Roma ne troviamo un buon 15% del totale.

Il costo delle modifiche

Le minicar sono diffuse in maniera capillare in alcuni quartieri bene di Roma perché nonostante non siano delle vere e proprie autovetture, hanno comunque il costo e il valore economico di una normale automobile. Se si fa una ricerca in internet sui siti dei principali rivenditori di minicar ci si renderà subito conto che i prezzi oscillano dagli 8.500 euro fino ad arrivare ad un massimo di 20 mila euro!!! Prezzi da capogiro se si pensa che stiamo parlando di quadricicli a motore. A questa spesa iniziale va aggiunta anche quella della modifica del diaframma che consente alla vettura di arrivare dal limite imposto dalla casa costruttrice di 45 kmh ad un massimo di 90 kmh. Molti meccanici ignari della pericolosità dell’operazione, sia perché illegale sia perché mette a repentaglio la vita dell’adolescente alla guida della minicar, continuano a fare questo tipo di intervento su richiesta del proprietario e dei genitori dello stesso per rendere il veicolo pericolosamente più veloce. Altri meccanici, invece, si rifiutano per presa di coscienza di attuare le modifiche strutturali richieste dagli adolescenti proprietari delle minicar, anche perché, una modifica strutturale simile su un quadriclico prevede anche una rielaborazione del sistema frenante di tutto il veicolo. La cosa grave su cui riflettere è che anche i ricambi usati per le modifiche non sono omologati, quindi non originali, così fosse non passerebbero mai la verifica della motorizzazione per essere venduti. In più c’è il rischio di essere fermati dalla polizia stradale per controlli e rischiare una multa variabile dai 400 ai 1500 euro con sequestro immediato del mezzo.

La passione per l’estetica delle minicar

C’è chi dopo aver pensato alle prestazioni si dedica alla ricerca dell’estetica ottimale per la propria minicar. Le autofficine specializzate montano praticamente tutti gli accessori possibili sulle minicar, luci al neon, pomelli del cambio, stereo potentissimi, sedili di ogni tipo, paraurti e volanti sportivi. I prezzi hanno valore variabile in base alla tipologia dell’accessorio con un mercato d’affari di migliaia di euro per cambiare l’estetica delle minicar.

Le Minicar più vendute nel 2019

Il mercato delle Minicar è sempre in voga.

Da anni ormai, adolescenti e persone con un’età più avanzata hanno l’esigenza di utilizzare la minicar. Oggi vogliamo parlarvi delle Minicar più vendute del 2019. Le minicar nelle grandi città come Roma e Milano, sono utilizzatissime da ogni genere di persona. Possiamo dire che soprattutto nella città di Roma ne vediamo a bizzeffe. Gli adolescenti delle zone più ricche di Roma, come Fleming, Cortina d’Ampezzo e Prati, scelgono le minicar rispetto al classico motorino per i loro spostamenti.

Coinvolgono quindi gran parte della “Roma bene” perché hanno un costo piuttosto elevato e non tutti possono permettersela. Sono molti i genitori benestanti che optano per l’acquisto delle Minicar perché sono mezzi sicuramente più sicuro del classico motorino e non necessitano di patente B. E’ necessaria infatti la stessa identica patente che si utilizza per i motorini di cilindrata 45 km/h. Infatti queste vetture vengono classificate proprio come quadricicli leggeri che i giovani possono guidare a partire dall’età di 14 anni. Sono dei ciclomotori a quattroruote, la categoria è L6e.

Praticamente riportano le seguenti caratteristiche:

  • Non superano i 45 km/h (come già vi abbiamo detto poco fa);
  • La loro massa è fino a 350 kg (escludendo accessori e batterie per quanto riguarda le ibride);
  • Hanno una potenza che arriva fino a 4 kW (5,4 CV).

Un tempo le “macchinette”, così come vengono chiamate, venivano utilizzate senza la patente, così come i motorini di cilindrata fino a 15 kW. Oggi invece per poter utilizzarle è necessario prendere la patente AM. Questo particolare tipo di patente è compresa per tutti coloro che prendono altre tipologie di patente. Ciò vuol dire che io ho la patenta di Guida B, non ho necessità di prendere anche la patente di guida AM per portare la Minicar. Ma questi veicoli non sono solo apprezzati dai giovani, anche molti anziani avevano a iniziato a portarle proprio perché prima non era necessaria la patente. Per cui, piuttosto che rinnovare la patente di Guida, molti preferivano farla scadere (anche chi ad esempio non aveva il permesso per portarla) per iniziare a guidare la Minicar senza patente. Beh, tutto ciò al giorno d’oggi per fortuna non è più possibile, gli anziani praticamente a vedevano come un escamotage alla patente. Le regole in Italia prevedono che dai 14 anni in poi è possibile portare il veicolo senza problemi, mentre all’estero sono necessari i 16 anni di età. Per trasportare un passeggero, serve comunque avere 16 anni. Per portare invece quadricicli pesanti, come la renault Twizy, sono richiesti i 16 anni di età e la patente B1. Praticamente veicoli di questo tipo sono considerate dei quadricicli pesanti.

Devono avere le seguenti caratteristiche:

  • Non devono raggiungere una velocità superiore agli 80 km/h;
  • La massa a vuoto deve essere fino a 400 kg;
  • La potenza dovrà raggiungere al massimo i 15 kW.

Ma vediamo adesso quali sono le Minicar più vendute del 2019

Ligier JS50

La Ligier JS50 è una minicar che possiamo definire sportiva. Possiede dei cerchi in lega d’allumino da 15” ed è molto simile alla Duè Dynamic Young. Possiamo confermarvi che a livello di sicurezza è fra le migliori sul mercato. Il telaio da cui è costituita è monoblocco e presenta dei rinforzi strutturali con un’alta resistenza. E’ costituita da barre anti intrusione alle portiere e dei freni a disco di buona fattura. Apprezzatissimo dai giovani è l’impianto bluetooth della macchina, molto utile per collegare il proprio smartphone iPhone o Android. Presenta una terza luce di stop che si trova sul cruscotto posteriore, una telecamera (sempre nel retro), la nuovissima tecnologia Easy Park e anche una bomboletta pratica per riparare la gomma momentaneamente in caso di foratura. La tenuta su strada è certificata.

Il Prezzo per un veicolo nuovo è a partire da 10.300 €.

Chatenet CH26

Minicar Chatenet CH26
Minicar Chatenet CH26

Un’altra delle Minicar più acquistate è la Chatenet CH26, proviene direttamente dalla Francia. Presenta un serbatoio molto capiente per essere una Minicar, con 19 Litri è possibile raggiungere i 500 km di distanza. E’ molto utile per la città ma allo stesso tempo può compiere anche distanze più grandi. I Cerchi in lega sono da 14” e presentano una buona tenuta su strada. La Chatenet è una delle poche che presenta anche il cambio manuale. L’Alimentazione non è benzina, bensì va a diesel con una cilindrata di 505 cc. Questo veicolo per altro presenta basse emissioni di CO2.

Il Prezzo per un veicolo nuovo è a partire da 10.600 €.

Aixam Coupè GTI

Minicar Aixam Coupè GTI
Minicar Aixam Coupè GTI

La Aixam non potete non conoscerla, è la casa di produzione più conosciuta a livello Europeo e presenta tantissimi modelli differenti. Oggi vogliamo parlarvi dell’Aixam Coupè GTI. Anche questa microcar è francese ed è considerata elegante ma allo stesso tempo molto sportiva. Anche questo motore è diesel, da 8 cv e 479 cc. Il cambio è automatico, motivo per cui è fra le più acquistate. Il serbatoio è da 16 litri e permette di percorre sui 500 km circa. I Freni di questa Minicar sono a doppio circuito ad X e presenta un ABS a 4 sensori. Il prezzo è superiore alle precedenti, ma è sicuramente una Minicar molto più sicura e completa. E’ una spanna sopra le altre, non solo esteticamente.

Il Prezzo per un veicolo nuovo è a partire da 14.000 €.